Le rubriche

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Possono davvero i sogni aiutare a capire noi stessi e come fare per non dimenticarli?

Quante volte la mattina ci svegliamo e diciamo. “Ma che strano sogno, avrò mangiato o bevuto troppo ieri sera?”, “Come mai ogni tanto sogno di ritornare a scuola a fare esame di terza media o di maturità?” “Ho sognato quella persona che non vedo da tanto tempo, devo chiamarla” e così via..

Volete iniziare a cercare di ricordare i vostri sogni? Mettete sul vostro comodino un blocchetto e una penna, che potete guardare mentre andate a dormire la sera perché nel caso ci fosse il ricordo di un sogno possa essere appuntato sul blocchetto in modo da non scordarlo poi durante il giorno o i giorni successivi.

Tutti noi sogniamo ma ciò che spesso accade è che non riusciamo a ricordare i sogni una volta svegliati.

Come possiamo fare allora per stimolare il ricordo e il racconto di sogni? E perché possa essere importante farlo? Perché possiamo compiere un viaggio all’interno di noi stessi per riuscire a capire come stiamo, cosa ancora ci fa paura, cosa desideriamo e lo si fa non con un’interpretazione da Smorfia Napoletana (poi se ci giochiamo al lotto e vinciamo ben venga!) o di messaggi parapsicologici o di contatto con altri mondi, ma solamente per permettere alla persona di mettersi meglio in contatto con se stesso, con quello che da sveglio non riesce a capire e a esprimere.

Sicuramente si ricordano di più i sogni cosiddetti “brutti”, gli incubi perché hanno una carica di emozione più potente in grado di attivare il nostro ricordo delle scene del sogno. Pensate a quanti sogni sono cosiddetti ricorrenti e anche comuni a molti di noi, riguardano la scuola, l’ansia di superare degli esami che tutti noi abbiamo sperimentato, persone che non ci sono più nella vita reale ma che sono dentro di noi e di loro abbiamo nostalgia e memoria e desiderio di poterli rivedere o che ci aiutino in qualcosa che dobbiamo affrontare nella vita quotidiana.

Non buttate via il sogno la mattina appena svegliati con: “ma che vuoi che sia, il cervello è strano!”. Teneteveli, ri-raccontateveli, esplorateli, magari con l’aiuto di una specialista,  diventerà un’esperienza e un apprendimento utile alla scoperta di voi stessi.  Ascoltare i sogni significa fare un’opera d’arte con la propria esistenza.

 

 

I sogni cedono il posto alle impressioni di un nuovo giorno come lo splendore delle stelle cede alla luce del sole.
(Sigmund Freud)

 

Nei sogni, entriamo in un mondo che è interamente nostro.
(Harry Potter e il prigioniero di Azkaban)

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